POKER LEGALE: I CONCESSIONARI

La Legge n. 248/2006 prevedeva entro il 31 dicembre 2006, quindi con operatività a partire dal 1° gennaio 2007, l'apertura di almeno 7 mila nuovi punti vendita/concessionari, di cui «almeno il 30 per cento aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici» a esclusione delle corse di cavalli. ....

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IL DECRETO BERSANI-VISCO

A partire dal 1° gennaio 2007 è perfettamente legale in Italia dedicarsi a “giochi di abilità” che si svolgano a distanza, ossia online, che prevedano premi in denaro e in cui l’abilità del giocatore svolga un ruolo predominante rispetto alla semplice fortuna. Per tali giochi viene spesso usata anche la definizione skill games.

Tale definizione, se volete leggere nel dettaglio andate su ilportaledelpoker.com, che si adatta perfettamente al poker rendendolo legale pur senza citarlo esplicitamente, è contenuta nel Decreto legge Bersani-Visco sulle liberalizzazioni, n. 223/2006 del 4 luglio 2006, e nelle successive modifiche introdotte dalla Legge di conversione n. 248/2006 del 4 agosto 2006 (pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» dell’11 agosto 2006), intitolata «Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale.

A occuparsi in modo dettagliato dell’argomento poker aams è in particolare l’articolo 38, «Misure di contrasto del gioco illegale», che prevede la legalizzazione di due tipologie di gioco: «le scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori» con l’esclusione delle corse di cavalli e appunto «i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro, nei quali il risultato dipende, in misura prevalente rispetto all'elemento aleatorio, dall'abilità dei giocatori». Viene inoltre stabilito che l’aliquota imponibile per gli «skill games» ammonta in questi casi al 3% della somma giocata. Pur non venendo fornito un elenco di giochi poker aams che rientrano nelle categorie ammesse, vengono comunemente considerati giochi “permessi” in base alla normativa la dama, gli scacchi, il bridge, il blackjack e il poker, in particolare il poker Texas Hold’em nelle diverse varianti offerte online, ad esempio Titan poker.


Dato che la Legge n. 248/2006 è stata emanata al fine di «contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l'evasione e l'elusione fiscale nel settore del gioco, nonché di assicurare la tutela del giocatore», vengono elencati in dettaglio gli esercizi commerciali che hanno il diritto di esercitare legalmente la commercializzazione dei «prodotti di gioco pubblici», definizione con cui i giochi vengono chiamati nel testo della Legge e che noi sostituiremo con «gioco legale.

Si tratta di punti vendita in cui il gioco legale deve essere l'attività principale, come per esempio le agenzie di scommessa, le sale pubbliche da gioco poker aams e particolari sale destinate al gioco già regolamentate in modo molto preciso nel Decreto n. 29/2000 emanato dal Ministero delle Finanze il 31 gennaio 2000 (commi 2 e 4), e che devono garantire «requisiti di affidabilità definiti dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato». In caso di punti vendita in cui il gioco legale non sia l’attività principale, non è possibile offrire alcune tipologie di scommessa. pokeraams consiglia Poker universe, il quotidiano sempre aggiornato con le ultime notizie sul poker, tornei, campioni, recensioni e pagelle delle migliori poker room.